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Keep the Change The change of the time London 76

time to change



Il cambio del tempo può’ essere estremo e veloce, come l’umore.

Forse e’ per questo che ogni giorno controllo le previsioni del tempo, per vedere se saranno variabili in modo estremo come il mio stato d’animo.

Non e’ facile navigare in questa società’, forse perché’ sto invecchiando o forse perché’ tutto e’ più’ estremo, non lo so di preciso, ma sta di fatto che sentirsi insultati dal Primo Ministro del Paese che hai considerato tuo per 19 anni, non e’ facile da digerire.

Sono due anni che mi sento perso. Che mi sento confuso, che non ho proprio un luogo dove vivere e sentire casa mia.

Mi piacerebbe fuggire, andare in un Paese dove non parlo e non capisco la lingua locale. Sono certo che anche li, in questo momento storico, stanno dicendo baggianate e offendendo il prossimo, ma almeno non le capisco.

Bob Dylan e’ sempre una garanzia

Mi proteggo con la lingua come dentro una grotta. L’ignoranza mi da calma e rilassatezza. Posso riascoltare Dylan o controllare la formazione dell’Arsenal per la domenica che arriva.

Guardo fuori dalla finestra per vedere se piove o se c’e’ il sole, con l’unica preoccupazione se mettere la giacca spigata e cool che ho preso in centro alcune settimane fa oppure lo spolverino con cappuccio scaccia acqua di che mi accompagna oramai da 4 anni.

Idiot Wind direbbe Bob Dylan e il poeta-musicista americano e’ sempre una garanzia quando il mio morale e’ non dei migliori.

Se Boris Johnson mi offende, e’ Bob Dylan a darmi la spinta per combatterla. Se Farage e’ cosi fastidioso che mi tocca spegnere la Tv anche stasera, e’ Tangled Up in Blue di Bob Dylan che mi fa riappiccicare con l’Universo intero.

Poche settimane fa era il mio compleanno e non festeggiato in nessuna maniera. Non c’era nulla da festeggiare. Ho solo bisogno di fuggire. Stanco come mai stato in vita mia cerco stimoli per riprendere una strada, non importa quale.

Ma una strada deve essere li, anche per me.

Happy New year
Pictures of Trees in The woods

La mia pelle che assomiglia sempre di piu’ alla corteccia degli alberi.

by Massimo Usai Mi piace scattare foto di cortecce d’alberi, tronchi particolarmente belli se ne vedono parecchi nei parchi o nei boschi prossimi alla città, e potrei anche dare loro una piccola pacca mentre passo, un po’ come si fa con le persone anziane per sentire la consistenza della loro pelle.  Non sono l’unico a […]

Keep the Change Spazi, restrizioni e speranze che aprono gli occhi e il cuore. DSC 1181

Spazi, restrizioni e speranze che aprono gli occhi e il cuore.

By Massimo Usai Quando I tempi si allargano, quando gli spazi si aprono, quando le restrizioni cadono, ci si presentano cose simili davanti agli occhi. Dove una volta si svolgevano avvenimenti storici e non di seconda importanza, ora passaggio con la mia macchina fotografica alla ricerca dell’angolo giusto, del colore perfetto. Nella linea dove i […]

dovrebbe riflettere

C’e’ chi potrebbe o vorrebbe, ma alla fine dovrebbe soltanto smettere di giudicare gli altri.

By Massimo Usai Ci sono parole che usiamo in maniera sistematica e che non sappiamo piu’ neppure il significato che essenzialmente hanno. In particolare sentiamo e leggiamo mille volte al giorno queste seguenti parole: “Potrebbe”, “vorrebbe” e “dovrebbe” . Esse sono per il sottoscritto il triumvirato semantico della disillusione. Purtroppo sono la conseguenza dei tempi […]

Massimo Usai

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