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La “Cultura del Bere”: Britain’s drinking problem is a lot bigger than you think

La “Cultura del Bere”: Britain’s drinking problem is a lot bigger than you think

By Massimo Usai

La notizia era attesa con ansia ed è arrivata creando quell’effetto bomba che tutti si aspettavano.

L’inchiesta sui numerosi party a Downing Street ha riportato in primo piano un problema cronico in Inghilterra: la cultura del bere.

E’ chiaro che senza bere, spesso vino e alcol di bassa qualità, giusto per equilibrare il proprio bilancio economico davanti ai numerosi bicchieri consumati, gli inglesi e chiunque si faccia trasportare da questa cultura del bere, non si riesca a stare lontano.

Ogni sera, appena gli uffici della city chiudono, la gente si riversa al Pub e per alcune ore beve birra senza quasi mai fermarsi.

Se andate nella zona della city, e vi promettono un euro per ogni persona senza bicchiere in mano, e’ facile che torniate a casa con poco più che una decina di Euro, se siete fortunati.

Provate ad avvicinarvi ad un evento sportivo. Stesso discorso. Tutti bevono per ore e ore prima del match e quando finisce la partita, si torna al bar a festeggiare o consolarsi, con altre numerose pinte di birra.

Oppure provate a prendere un treno la mattina presto che porta tifosi a vedere una partita di calcio. La quantità di birre e altro alcol, e’ cosi elevato e cosi impunito, che senza vergogna il sabato mattina su twitter non vedi altro che foto di treni invasi di gente che beve senza ritegno.


Che poi dopo ci sia un fenomeno legato all’abuso verbale sui social network se la propria squadra di calcio perde, per quale motivo dovrebbe sorprendere?

Ma veniamo alla musica, grande vanto della cultura inglese. C’è più gente che fa a cazzotti per avere un posto davanti ai banconi che servono birre, che per essere in prima fila al concerto stesso.

Io amo la musica, e solo in Inghilterra sono riuscito a beccarmi i posti migliori per vedere i concerti, perché’ la maggioranza e’ al bar a bere.

Ora anche la politica, specie in questi ultimi cinque/sei anni di politica, ne sono espressione di questo modo d’intendere il tempo libero.

Vedi tranquillamente politici (questa e’ la segretaria alla cultura del governo inglese), presentarsi alla BBC completamente ubriaca.

Good lord.

Originally tweeted by Brendan May (@bmay) on January 31, 2022.

Vedi il Primo Ministro presentare con il ministro economico, il bilancio annuale e le nuove tasse, alzando orgogliosamente una pinta di birra al pub. Davanti a telecamere festanti e tutti che sorridono, senza domandarsi che possa essere un pessimo esempio.

Domando: forse in Germania il primo Ministro presenta il bilancio dello stato mangiando salsicce e crauti? Il Presidente degli Stati uniti lo va davanti a un hamburger? E in Italia, fanatici del cibo, avete mai visto un primo ministro presentare il bilancio annuale abbuffandosi di ravioli al sugo?

Ed ecco che pure durante il lockdown, nel bel mezzo della pandemia, moltissimi non hanno resistito alle bevute consistenti e in compagnia.

cultura del bere happy multiethnic friends taking selfie on smartphone in cafe

Non ultimi i politici, che convinti d’essere impunibili (ma forse lo sono), hanno organizzato party di ogni tipo a casa del primo Ministro. 


Dal compleanno di Boris Johnson, ai quiz con vino e formaggio sempre con il PM nelle veci di presentatore e intrattenitore, fino a party per chi lasciava il lavoro e altri per svariati motivi. 

Tutto questo mentre, moltissimi cittadini inglesi decisamente piu’ educati e civili, rispettava le leggi che il PM stava tranquillamente trascendendo. 

E l’altro giorno si e’ presentato al Parlamento dicendo: “Ho sbagliato. Scusate. Ma prometto che non lo faccio più e che mi comporterò meglio”

Insomma, solo uno che fa uso pesante di alcol, può uscirsene, nel ruolo di Primo Ministro, con scuse e promesse che normalmente si sentono dal bambino di sei anni che ha messo le dita nella marmellata.

E’ chiaro che ha perso la misura della normalità, è chiaro che la cultura del bere, cosi come la chiamano i media inglesi, non fa bene al cervello.

Per me e’ tutto in questo nome il problema, semplicemente si sta usando male la parola Cultura.

Per me cultura è un libro, il mangiare, un concerto, un film, una qualunque tradizione locale, ma anche una partita di calcio, ma questo continuo bere, senza sosta e in quantità spaventose, non è cultura: E’ una malattia ed è anche una malattia molto grave.

Questa “cultura” in Inghilterra riguardo al consumo di alcol è atroce. 

Crea così tanti problemi nella società e deve essere regolato meglio, da medici e insegnanti a scuola.  


Perché è una grande malattia e la conseguenza è esattamente quello che abbiamo ora: un paese allo sbaraglio, che naviga a vista, senza nessuno sobrio che la guidi, sperando che non naufraghi in malo modo.

2 thoughts on “La “Cultura del Bere”: Britain’s drinking problem is a lot bigger than you think

  1. Reply
    Christopher
    February 1, 2022 at 8:37 PM

    This is timely work. Well-done.

  2. Reply
    The "Drinking Culture": Britain’s Drinking Problem Is A Lot Bigger Than You Think •
    February 2, 2022 at 4:57 PM

    […] Article in Italian here […]

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