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No, gli italiani non sono snob… diciamo le cose come stanno: sono solo realisti!!! London 524

Testo e Foto @massimousai

PARTIAMO DAI LUOGHI COMUNI

C’è un luogo comune all’estero che vede gli italiani essere troppo snob e in certo senso intolleranti verso il cibo che non arrivi dalla penisola.

La realtà è molto differente, la verità e’ che la maggior parte degli italiani non è così “razzista nel cibo“, a molti piace indulgere in fast food grasso / facile / economico come tutti nel mondo.

Forse la differenza e’ che gli italiani, avendo nella propria cultura la conoscenza di una dieta sana e conoscendo bene i danni che il tuo corpo riceve dal fast food  è decisamente più consapevole di cosa sta mangiando; conseguentemente quindi e’ facile che mangino solo “una volta ogni tanto” questo genere di cibo (questo può significare cose diverse per persone diverse, ovviamente).

In realta’ non e’ difficile vedere un italiano in un pub inglese (specie quelli che ancora resistono fuori la capitale inglese e che ancora si ostinano con questo genere di cibo) mangiare una grassa e pesante “english breakfast” anche all’ora di pranzo, ma e’ una cosa temporanea, una specie di esperienza goliardica, come visitare un parco divertimenti, poi si torna alla realta’ della propria casa e della dieta giusta e corretta. 

Risotto italiani per good life
@massimoUsai

SI PUO” VIVERE A LUNGO MANGIANDO FAST FOOD?

Il fatto sconcertante, per me, e’ che in molti Paesi vedi mangiare fast/food quasi giornalmente, da parte in particolare di giovani, che si stanno segnando in questo modo, una vita complicata in futuro, specie quando questo cibo grasso e oleoso, e’ una giustificazione per togliersi da dosso la sbronza del giorno prima, che in certi ambienti e localita, e’ la costante quotidiana della loro vita.

Insomma, la domanda che mi faccio spesso è “come puoi mangiarlo quel cibo disgustoso, spesso solo alla vista, più volte alla settimana?”.

Vedere piatti dove c’e’ di tutto, fotografati con orgoglio e messi su Instagram, fa decisamente pena, perche’ questa e’ gente che neppure sa il piacere di poter gustare lentamente il cibo diviso su diversi piatti e portata per portata: l’Antipasto, il primo, il secondo e poi il dolce.

Quattro portate, ne puoi saltare una o anche due, ma alla fine ogni portata va separata e gustata singolarmente e non in piatti da pizza dove trovi tutto assieme, tutti mischiato e tutto senza senso, selezione, gusto e con tanto olio, dove e’ meglio se non t’interroghi che olio questo sia.

E’ diventata abitudine avere un “take away”, mangiare pizze, indiano o burgers, che arrivano a prezzi superiori che nel ristorante stesso, che sono freddi per via del trasporto, riscaldati al microwave e poi mangiati con furore davanti alla TV o sul letto con il computer acceso mentre si chatta con amici o si gioca ad un videogame.

LA CULTURA DEL TAKE-AWAY

Per me questa e’ peggiore tendenza culturale degli ultimi 20 anni. 

Il cibo take away, che normalmente e’ gia’ di per se un cibo di qualita’ inferiore a quello che si puo’ mangiare appena cucinato in un ristorante e’ una forzatura della societa’ al nostro tipo di vita, che potrebbe essere respinto se la gente pensasse un minuto prima di organizzarsi la cena.

E’ nella sua predisposizione a dover essere trasportato, che questo cibo accumula oli e grassi, arrivando sul tavolo delle nostre case, perdendo forma, sostanza e anche gusto.

Per giunta ci costa di piu’ che andare a prenderlo e mangiarlo in loco e questo per me non ha alcun senso.

La scusa del poco tempo a disposizione e’ una banalità, perche’ anche un solo un bel panino con Prosciutto crudo e una fetta di pomodoro, e’ piu’ buono di queste porcherie take away, ed un panino del genere e’ umiliarlo nel paragonarlo con qualunque panino che arrivi da McDonalds in termini di qualità e (perché no?) di gusto.

Italiano

Ci sono molti meno ristoranti fast food in Italia, che nel resto del Mondo, ,ma ci sono.

Poi e’ vero che pure i menu dei più famosi fast-food al Mondo, in Italia variano, proponendo soluzioni diciamo “più sane”, ma che sane non sono, non illudiamoci.

Sicuramente non così  popolari come nel resto d’Europa, ma ce ne sono anche in Italia di luoghi dove sia possibile rovinarsi il fegato e il proprio fisico, rovine spesso che ci si porta dietro tutta la vita, ma decisamente meno che nel resto d’Europa.

Dove vivevo in UK, specie all’inizio degli anni 2000,  ero a cinque minuti da almeno 10 ristoranti fast food, c’erano due McDonald’s e due BK’s che erano in fondo alla strada l’uno di fianco all’altro e poi una quantita’ simile fatta da indipendenti che riproponevano lo stesso cibo in forme e nomi differenti.

GLI ITALIANI MANGIANO SOLO ITALIANO: REALTA’ O LUOGO COMUNE?

In citta’ come Londra, queste attivita’ sono diminuite negli anni ed e’ ora piacevole vedere ristoranti che propongono cibo regionale dalle varie parti del Mondo e trovare italiani in ristoranti indiani, thailandesi o di altre parti del mondo, e’ normale.

Anzi, a giudicare dalla testimonianza di molti ristoratori, e’ l’italiano il cliente piu’ frequente che vedono passare dalla loro porta d’ingresso, in pratica un’ennesima prova che l’italiano non e’ razzista verso il cibo che non arrivi dalla penisola, ma bensi’ e’ intrasigente sulla qualita’ e appena riscontra la stessa serieta’ culinaria in altre cucine provenienti da diversi angoli del Pianeta, esso e’ sempre il primo cliente.

Non la stessa cosa si puo’ dire per coloro che invece vivono di burgers, pizze take away e chicken curry preso al supermercato, per loro, anche una mozzarella di bufala con pomodorini freschi e’ uno shock alle loro papille gustative deformate e senza la pesantezza di oli e carni pesantemente lavorate e trasformate, non si sentono minimamente appagati nelle esigenze del loro stomaco che comincia ad avere la forma di un burger a 20 anni.

CONCLUDENDO…

Ecco, la mia piu’ che un difesa di una popolazione, vuole essere un’esortazione ha cambiare il proprio stile di vita, a considerare seriamente cosa si mangia e a non vedere l’italiano come un arrogante e presuntuoso davanti alla questione cibo, ma bensi’ un esempio da guardare, analizzare e copiare.

Sono certo che seguendo una dieta piu’ ordinata e sana, alla fine diventi divertente il momento in cui mangiamo e che usiamo per preparare il nostro cibo, ed allo stesso momento, come la scienza dimostra e i fatti confermano la scienza, questa sia la strada migliore per vivere piu’ a lungo e vivere meglio.

Il tutto comincia da bambini, ma si puo’ sempre aumentare la nostra speranza di vita, anche cominciando ad eta’ gia’ avanzata: l’importante e’ cominciare e dimenticarsi i fast food, per almeno 360 giorni all’anno. 


Vedrete che quei 5 giorni all’anno in cui indulgiate davanti a un MacDonald, sara’ perlomeno divertente e non triste come oggi.

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Massimo Usai

2 Replies to “No, gli italiani non sono snob… diciamo le cose come stanno: sono solo realisti!!!”

  1. Ciao a tutti, ho da poco creato il mio blog personale: http://www.hysteregwordpress.com scrivo articoli su qualsiasi cosa.
    Nella sezione commenti c’è anche la possibilità per lo spettatore di scrivere che rubrica vogliono o qualsiasi altra cosa. Per favore passateci e se vi piace il mio progetto followate. Grazie

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